I falsi redentori dell’Anci Sicilia

Adesso i Sindaci siciliani scoprono di non avere i soldi per pagare gli stipendi ai dipendenti. A che scoperta! Peccato che la notizia è vecchia. Dobbiamo chiederci: perché l’Anci Sicilia (Associazione nazionale die comuni italiani) viene allo scoperto solo adesso?

Ve lo diciamo noi perché. Qualche mese fa, quando il Governo nazionale di Mario Monti – peraltro già dimissionario – ha ufficializzato la richiesta di accantonamento pari a 800 milioni di euro alla Sicilia i Sindaci e l’Anci siciliana sono rimasti zitti.

In quella fase l’Anci Sicilia, che invece di difendere i Comuni fa politica di basso profilo, non ha voluto disturbare il ‘manovratore’ Monti e i due Partiti che lo appoggiavano: il Pd e il Pdl. Eppure i vertici dell’Anci Sicilia sapevano benissimo, già in quei giorni, che la Regione siciliana non avrebbe retto allo scippo di 800 milioni di euro.

Ciò nonostante, gli amici dell’Anci Sicilia sono rimasti zitti. Da bravi ‘ascari’, prima gli interessi dei rispettivi Partiti – Pd e Pdl – poi gli interessi della Sicilia.

Che dire dei circa 400 Sindaci siciliani? Anche loro non sanno cos’è il Fiscal Compact? Non sanno che lo Stato ha scippato alla Regione siciliana 800 milioni di euro da regalare alle banche e alla finanza speculativa? Sono così disinformati?

Si sapeva benissimo che con il prelievo forzoso di 800 milioni di euro dalle ‘casse’ della Sicilia i conti della Regione sarebbero saltati. E, a cascata, sarebbero saltati i conti dei Comuni, della sanità pubblica (non dimentichiamo che il Governo di Rosario Crocetta, per ‘risparmiare’, ha tagliato 28 Punti nascita), delle istituzioni culturali e di altri settori della vita pubblica siciliana.

Tutta gente che, tra qualche mese, scenderà in piazza a protestare contro un Governo regionale di insipienti e ‘ascari’.

Però noi abbiamo il dovere di informare i dipendenti dei Comuni che rischiano, nei prossimi mesi, di restare senza stipendio e, in generale, tutti i cittadini siciliani che la responsabilità di tutto quello che sta succedendo non è solo del Governo Crocetta: è anche dell’Ars, dell’Anci Sicilia che oggi recita a soggetto e dei circa 400 Sindaci che non si sono opposti al taglio di 800 milioni dal bilancio della Regione.

Tutto parte da lì: da questo assurdo prelievo forzoso: da un odioso scippo alle ‘casse’ della nostra Regione che il presidente Crocetta, l’assessore all’Economia, Luca Bianchi, l’Anci Sicilia e i Sindaci avrebbero dovuto scongiurare.

Oggi Regione e Comuni giocano a scarica barile. Ma la responsabilità di tutto quello che sta succedendo è di entrambi. Ed è, soprattutto, dell’Anci Sicilia che, in questa storia, sta solo dando un ‘esempio squallido di ipocrisia istituzionale.

Governo Crocetta: sindaci siciliani in rivolta

 


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